DIALOGHI 2019 - Elisabetta Antonini, voce e live electronics Marcella Carboni, arpa elettroacustica e live electronics NUANCE
Secondo appuntamento:
Elisabetta Antonini / voce e Marcella Carboni / arpa
Elisabetta Antonini, voce e live electronics
Marcella Carboni, arpa elettroacustica e live electronics
NUANCE
Progetto unico nel suo genere, "Nuance" è il frutto di un incontro creativo tra arpa e voce, l'esplorazione delle innumerevoli sfumature timbriche di due strumenti che alla propria ricchezza aggiungono i chiaroscuri e l'espressività delle ambientazioni elettroniche create da filtri ed effetti sonori. Abbracciando il jazz, la canzone, la musica colta e l'improvvisazione, il duo scivola elegantemente fra brani originali e composizioni di Ralph Towner, Kenny Wheeler, Tom Jobim e Guinga.
Presentato in numerose manifestazioni di prestigio come Time in Jazz, Tuscia in Jazz Summer, Nuoro Jazz, Viaggiano Jazz, Festival Internazionale di Jazz Contemporaneo alla Casa del Jazz, Rassegna Dialogo all'Auditorium Parco della Musica e altri, Nuance è stato inoltre ospitato al Festival Internacional de Jazz de Madrid e in Brasile all'Harp Festival di Rio de Janeiro.
Numerose le partecipazioni radiofoniche, da Radio Social Club su Radio Radio 2 a cura di Luca Barbarossa, Jazz a Nota Libera su Tele Radio Stereo con Massimo Nunzi, Isorario Radio Rai, fino ad una puntata della trasmissione Officina del Jazz condotta da Gegè Telesforo, interamente dedicata al duo.
Recensioni:
http://elisabettaantonini.com/it/stampa/40recensioninuance.
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“Non c’è una letteratura rilevante nella musica del Novecento che riguardi il duo voce ed arpa ed è forse questo che ha più affascinato la cantante Elisabetta Antonini e l’arpista Marcella Carboni. La scelta, in Nuance, è stata quella di eseguire un repertorio di song e di lavorare sulle melodie esaltando le potenzialità espressive dei due strumenti (voce e arpa) alla ricerca della purezza del suono ma senza imboccare la strada dello sperimentalismo fine a se stesso. Marcella Carboni suona il suo strumento come fosse una piccola orchestra, attingendo a tutte le opportunità che le quarantasette corde e i sette pedali possono offrire (nell’Orfeo di Monteverdi si dice, non a caso, che “le porte dell’inferno si aprono al suono dell’arpa”). Su questo tessuto Elisabetta Antonini si esprime con eleganza e naturalezza, esibendosi anche in improvvisazioni d’impareggiabile bellezza (Lazy Afternoon e Tutu).” Selezionato tra i dischi consigliati da Jazzit.
Luciano Vanni
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consumazione (ricco aperitivo post concerto € 12,00)




